Semplicemente Betta

Le nuvole come zucchero filato danzavano e giocavano guardandomi dall'alto. Io felice e inzuppata di gioia, mi sentivo così leggera che un soffio di vento mi avrebbe potuto sollevare da terra, come se fossi stata solamente una figurina di carta. Ma questa è un'altra storia...

Eccomi

Blogger: BettaB
Nome: Betta B
"Sognare non costa nulla, dicono. Non sanno quanto si sbagliano. Ma chi non ha sogni non ha molto. Ti possono ferire, ma è l’unico modo che hai per vivere e non sopravvivere." tratto dal libro "Caffé Valeriana Vomito Sigaretta"

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martedì, 11 novembre 2008

Vorrei dire al dottore che meno di una settimana fa ha chiesto a mia nonna se aveva fatto l'ortolana perché aveva le mani così rovinate, che no, non ha fatto l'ortolana, è stata una donna semplice e umile che ha preso l'amore che aveva e lo donava a piene mani.

E poi vorrei dirgli che l'amore è fatto di doni, di dolore, di sacrifici, di gioie e che le mani si rovinano perché si vive.


E poi vorrei dirgli che poteva evitare di dire questa frase con tale disprezzo al punto di riuscire a far vergognare mia nonna per le sue mani.


E infine, vorrei dire a quel dottore che ora per colpa sua mia nonna è in Cielo e che almeno lì non dovrà più vergognarsi delle sue mani rovinate, perché lì saranno bellissime e lucenti.


Così com'era lei.

Postato da: BettaB a 16:55 | link | commenti (2) |

lunedì, 30 giugno 2008

Stamattina, uscendo da casa di Ale, ho trovato sul parabrezza della macchina degli aghi di pino, probabilmente portati dal temporale notturno.
Ho azionato i tergicristalli, sperando di spazzarli via, ma con scarsi risultati. Sono quindi scesa dalla macchina, e ho iniziato a toglierli uno per uno.
All'improvviso mi sono imbattuta in un magnifico spettacolo. Tra gli aghi ho trovato una fogliolina: era piccolissima e secca, ma era perfettamente a forma di cuore.
Ho lanciato uno sguardo verso il Cielo, e ho capito che va tutto bene.
Poi l'ho presa e sono tornata in macchina.
Ho ingranato la marcia, e sono partita. Ma solo per fermarmi poco dopo.
Ho suonato a casa di Ale e ho aspettato che scendesse ad aprirmi.
Quando è arrivato ho preso la fogliolina e l'ho messa tra le sue mani.
Poi sono salita in macchina e sono ripartita verso la mia
routine.

Ma quella fogliolina ha cambiato per sempre il senso di questa giornata.
Quella fogliolina mi ha detto che va tutto bene, mi ha detto che amo e che sono amata. Quella fogliolina ha superato il temporale, gli aghi di pino, i tergicristalli e l'azione delle mie mani. Ed è rimasta intatta, lì, sul mio parabrezza.
Quella fogliolina, però, non era lì per me.
Quella fogliolina era lì perché io la trovassi, ne capissi il significato e aiutassi qualcuno a fare altrettanto.
Spero solo di esserci riuscita.

Postato da: BettaB a 18:12 | link | commenti (17) |
amore, cuore, vita, speranza, ale , mattina, sorpresa, dono, fogliolina

martedì, 03 giugno 2008

Ultimamente ho sempre pensato che avrei voluto svegliarmi tra dieci anni per scoprire che, alla fine, è andato tutto bene.

Ora invece penso che voglio viverli questi dieci anni per far sì che le cose imparino ad andare per la loro strada, quella giusta davvero.

Postato da: BettaB a 17:45 | link | commenti (7) |
insegnamento, vivere, sopravvivere

giovedì, 29 maggio 2008

Ieri notte mi sono resa conto che ultimamente mi capita spesso di tornare a casa tardi e con le scarpe tra le mani.
Forse mi serve stare scalza sull'asfalto, forse sentire la strada sotto la pelle mi serve a capire dove sono.

Postato da: BettaB a 11:34 | link | commenti (5) |
le scarpe tra le mani, la strada sotto i piedi

lunedì, 12 maggio 2008

La bellezza di una persona
non è in ciò che fa,
è in ciò che fa gratuitamente.

Postato da: BettaB a 16:51 | link | commenti (7) |
riflessioni

domenica, 06 aprile 2008

Nella clinica di Innsbruck dove è ricoverata mia cugina c’è una pianta.
È alta e stretta. La parte che sta nel terreno è secca e gialla, ed è sostenuta da un bastone, ma è incredibile come la parte superiore sia verde e rigogliosa e non abbia bisogno di nessun sostegno per vivere.
Ecco, questa pianta è stato per me il simbolo del mio viaggio, il simbolo della speranza.
 
Mi sono portata dentro l’odore di quel posto. Un odore dolce ma forte, indecifrabile.
Ieri c’era il sole, oggi nevicava. Lì è tutto imprevedibile, forse perché lì sono raccolte tutte le conseguenze dell’imprevedibilità della vita. Ho visto cose, persone, situazioni talmente sbalorditive che faccio ancora fatica a rendermene conto davvero.
Non potete immaginare quanti danni possa fare un incidente stradale.
 
E poi.
E poi c’è Giada, mia cugina. Ho il suo profumo nella pelle, le sue parole nelle lacrime che per la prima volta mi trovo a versare, dopo aver passato ore ed ore a rispedirle al mittente.
Ieri, con estrema fatica, mi ha detto “Devi dirmi quando vieni a trovarmi”.
E oggi “Sei così bella, sei bellissima”. Io le ho detto “Non è vero, sei tu che sei bellissima”.
Lei mi ha risposto “Io non mi vedo bella”. In quel momento, in quel preciso istante, avrei voluto prendere tutta la bellezza del mondo e darla a lei, perché sapevo che lei la merita più di chiunque altro. Da quel momento tutto quello che faccio, davvero qualsiasi cosa, la prima cosa che penso è lei non lo può fare.
Un giorno spero di poter smettere di pensare questa frase non perché io mi dimentichi di lei, ma perché lei sarà in grado di fare quello che faccio io e molto di più.
Soprattutto molto di più. Perché lei è migliore. Di me sicuramente.

Postato da: BettaB a 19:02 | link | commenti (9) |
speranza, giada

martedì, 25 marzo 2008

pensieri di una sera di Pasquetta

Sento che sta arrivando la primavera.

E non me ne accorgo guardando fuori dalla finestra, ma dentro.

Mi accorgo che sto potando i rami secchi, che sto facendo fiorire nuovi fiori. Che mi sto staccando, seppur con dolore, da chi si fa edera e non quercia, per avvicinarmi a chi è un pesco in fiore.

Scopro e riscopro persone vive e vere perché appassionate, che non sognano solamente ma provano a viverli i loro sogni. È la passione la linfa vitale di questa vita.

E mentre penso a tutto questo tengo in braccio Jessica, la mia cuginetta di quattro mesi e mezzo che pesa otto chilogrammi, e le sussurro a un orecchio che è bellissima. Ed è vero, è bellissima per tanti e forse troppi motivi, ma soprattutto perché nei suoi occhi vedo tutta la primavera che sento nel mio cuore.

Postato da: BettaB a 10:57 | link | commenti (13) |
speranza, primavera,

martedì, 11 marzo 2008

Non è una sconfitta
a fare un fallimento
Non è un ostacolo
a fare una caduta

Postato da: BettaB a 20:58 | link | commenti (21) |

sabato, 08 marzo 2008

Le donne devono fare il doppio di ciò che fa un uomo

perché venga loro riconosciuto la metà.

Auguri

Postato da: BettaB a 11:07 | link | commenti (16) |
donne, auguri

domenica, 02 marzo 2008

L'opinione di Lavinia, una lettrice, sulla mia creatura.

Un breve romanzo ma che colpisce al cuore. Si potrebbe definire un "Lettera a un bambino mai nato", di Oriana Fallaci, rovesciato: in questo romanzo non è la madre a parlare col figlio, ma la bimba che, nel grembo materno osserva il mondo, la vita dei genitori, che nella loro quotidianità si scambiano importanti lezioni di vita e amore che serberanno per sempre. Attraverso gli occhi della piccola creaturina, riviviamo le esperienze della madre, nelle sue gioie , le delusioni, la vita di tutti i giorni. E' un buon romanzo, scritto bene e commovente, soprattutto il finale (l'ultimo capitolo è eccezionale). Per niente noioso nonostante il continuo susseguirsi di piccoli avvenimenti quotidiani che invece, fanno sì che il lettore si immedesimi ancora di più in questa bella storia.

Postato da: BettaB a 08:34 | link | commenti (20) |
cultura, donne, letteratura, sentimenti, libro, , romanzo, grazie, opinione, nata con i piedi nel sangue